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Presentazione e spiegazione del software ToolBook Instructor

Scritto il -   - Salvio Giglio

Oggi vi voglio presentare una serie di articoli presenti sul blog Artigiano Informatico Napoletano che riguardano l’utilizzo e le potenzialità del software ToolBook Instructor. Gli articoli scritti affronteranno le varie fasi dell’installazione, l’uso dell’interfaccia grafica ed alcuni esempi che riguarderanno l’utilizzo vero e proprio. Qui di seguito riporterò solo un piccola introduzione che riguardano i singoli articoli rimandando la lettura completa del post sul blog originale che trovate a questo indirizzo artigianatoinformaticonapoletano.

Cos’è ToolBook Instructor?  ToolBook Instructor è un SDK a tutti gli effetti. Con esso è possibile sviluppare software molto flessibili e completamente aderenti alle esigenze dell’utente. La forza di questo ambiente di sviluppo consiste nella possibilità di creare applicazioni di ogni genere con tanto di elementi multimediali. L’ultima versione (11) addirittura consente di produrre applet per iPhone della Apple. Il modulo Neuron, di cui è dotato, da la possibilità di importare, all’interno di pagine HTML, applicazioni scritte in Open Script. ( –> continua )

Come installare ToolBook Instructor 11: Per ottenere la versione prova, della durata di tre settimane, di ToolBook Instructor 11 bisogna collegarsi al sito della SumTotal al seguente indirizzo: http://www.sumtotalsystems.com/products/toolbook-elearning-content.html e in fondo alla pagina cliccare sul pulsante freccia arancione “Trial Now”; di seguito, si aprirà una nuova finestra per la registrazione obbligatoria dei dati utente. Una volta effettuata la compilazione, si può cliccare sul tasto arancione “Download Now”  ( –> continua )

Fasi preliminari per la creazione di un’applicazione: Dopo aver delineato su carta il progetto software che si intende sviluppare, è necessario organizzare un raccoglitore virtuale del materiale che lo compone. Toolbook, come gran parte degli ambienti di sviluppo, fa riferimento a una cartella di lavoro ben precisa: “book”; questa deve essere creata dall’utente a prescindere dal nome stabilito per il programma che si intende sviluppare. Nelle fasi preliminari, questa cartella può essere collocata o sul Desktop o all’interno di Documenti; successivamente, come vedremo in seguito, sarà invece opportuno spostarla all’interno della cartella programmi in modo da realizzare un setup del programma il più vicino possibile al percorso d’installazione che esso avrà nel computer dell’utente finale. ( –> continua )

Presentazione dell’interfaccia grafica di ToolBook Instructor:  Devo fare subito una precisazione importantissima… In queste lezioni di programmazione parleremo di software nel senso più ampio del termine; non ho alcuna intenzione di farvi inquadrare Toolbook come una sorta di editor per corsi multimediali ma per quello che realmente è: un SDK. In questi corsi non faremo mai riferimento al Catalogo di Instructor ne alle funzione action editor in esso contenuta, poiché se siete qui è per imparare a programmare con la vostra testa! Io sono in possesso di Instructor 2004 e di conseguenza faremo riferimento per oggetti e codice a questa versione dal momento che l’ambiente di sviluppo, il linguaggio e la sua strutturazione sostanzialmente sono sempre gli stessi. Non disperatevi se non avete questa versione di Instructor, va benissimo anche quella Trial che scaricate dal sito e che gira tranquillamente anche su Windows 7. Detto questo rimbocchiamoci le maniche e cominciamo. ( –> continua )

La pagina di ToolBook Instructor e i suoi componenti: Iniziamo subito con la pagina di Toolbook (page) che è l’elemento principale d’ogni lavoro che intendiamo realizzare. Prima di descrivere le proprietà di quest’oggetto nel contesto di un programma e del codice (script) ad esso associato, è necessario capire la sua struttura particolare… Immaginate una pagina di ToolBook come un foglio di acetato trasparente come quello che si usa per i lavoretti scolastici con la bella differenza che questo virtuale lo potete dimensionare a piacimento! Ad ogni pagina è associato uno sfondo (background) che è possibile gestire come oggetto al pari di tutti gli altri elementi di ToolBook… Attenzione uno sfondo può essere condiviso da più pagine, a tutto vantaggio del peso della vostra applicazione in termini di RAM!  ( –> continua )

La griglia ed i righelli per la disposizione degli oggetti: Dopo che abbiamo impostato le dimensioni della nostra pagina, creiamoci dei riferimenti spaziali per posizionare gli oggetti che intendiamo realizzare. Due strumenti ad hoc sono stati preposti per questo scopo: la griglia e la coppia di righelli. La griglia magnetica è una bella comodità, poiché consente di disporre e dimensionare manualmente oggetti sulla pagina  in modo rapido e sicuro.  ( –> continua )

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Autore:
Salvio Giglio
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http://artigianatoinformaticonapoletano.blogspot.com/
Nato a Napoli nel 1966, diplomato capo tecnico meccanico con specializzazione in automazione e sistemi industriali presso VI ITIS di Napoli. Brevetto in programmazione multi linguaggio presso "Progetto Lavoro s.r.l.", Napoli 1999. Mi occupo di sviluppo software multimediale e gestionale, grafica 2-3D e manutenzione software per professionisti. Per contattarmi mi trovate anche su Google Plus +Salvio Giglio

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