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Lettera aperta al mio vecchio e caro Bill Gates

Scritto il -   - Massimo Della Rovere '

Caro Bill, mi chiamo Massimo e sono un programmatore ed appassionato di informatica di vecchia data, ho incominciato a scrivere i miei primi programmi in linguaggio assembler sul famosissimo computer ZX Spectrum della Sinclair, dal quel momento in avanti ho sempre continuato a seguire questo affascinante mondo, passando dai PC, al midrange, ai mainframe e adesso alla tecnologia web,  ancora oggi mi piace seguire le vicende del mondo tecnologico con la stessa passione con cui ho iniziato, anche se gli anni passano ed è sempre più difficile essere al passo con i tempi.

La tua storia, le tue invenzioni, la tua società e i tuoi prodotti, posso dire di averli attraversati tutti in qualche maniera, qualche volta con grande stima ed altre volte con profondo dissenso. La prima volta che ho sentito parlare di te è stato tramite un programmatore che lavorava presso il Corriere dello Sport, usava un vecchio calcolatore daisy system e io stavo lì per rubare più informazioni possibili, dato che allora nessuno si poteva permettere uno di quei calcolatori a casa, mi raccontò una storia affascinante, la storia di un ragazzo che insieme ad un’amico che si chiamava Paul Allen stava diventato il numero uno della Silicon Valley e che aveva fatto un software chiamato DOS che avrebbe permesso a tutti quanti di avere un computer personale nella propria casa.

Una storia e un’esempio da seguire

Da quel giorno la tua storia era diventata un’esempio da seguire, due ragazzi, un’idea e nessuno che li poteva fermare, neanche colossi come IBM potevano, dato che non avevano neanche capito il potenziale di ciò che loro stessi avevano costruito. Mi sono comprato decine di riviste per trovare informazioni più dettagliate, all’epoca non era facilissimo come adesso, internet non esisteva e i giornali di settore erano pochissimi, però una cosa che di sicuro non posso dimenticare è la fotografica con te e Paul Allen che mi faceva compagnia durante le nottate passate sul mio antichissimo commodore 64, purtroppo l’originale è andata perduta ma era simile a questa:

Bill Gates & Paul Allen

Devo ammettere che il personaggio di quella fotografia mi ha fatto sognare tante volte, in fondo avevo solo 15 anni, purtroppo però è anche vero che lo stesso personaggio, anni più tardi, mi ha riempito di grandi delusioni, di cui l’amarezza può essere capita solo da chi ha percorso tutto il tragitto un passo alla volta. Raccontare tutte le fasi della mia storia forse è troppo impegnativo per inserirlo in un semplice articolo, però posso dirti che ho abbracciato tutti i prodotti Microsoft dal carissimo MS-DOS fino a Windows 2000, dove è avvenuto il momento della rottura definitiva.

La filosofia suicida di essere Microsoft o nient’altro

La decisione di cambiare strada e di abbandonare i prodotti della Microsoft è avvenuta per diversi motivi, il primo di tutti era quello commerciale, ormai vendere prodotti software prematuri, pieni di malfunzionamenti era diventato di moda, peccato che la figura di poca professionalità la facevano i tecnici in prima linea, mentre la M$ continuava ad intascare montagne di dollaroni senza neanche porsi il problema del perchè un’azienda doveva stare ferma una settimana dopo un passaggio tra una rete novell a quella microsoft, solo ed esclusivamente per motivi di software malfunzionanti, anzi se provavi a sollevare dei dubbi su un’istallazione che consideravi prematura rischiavi pure il posto di lavoro, lo slogan dei commerciali era solo uno, vendere e vendere subito perchè la microsoft adesso la adorano tutti, un pò come adesso succede per la tua cara amica Apple.

Il secondo motivo è legato proprio alla professionalità personale, non era più possibile sorreggere un meccanismo dove esisteva solo Microsoft, dove un tecnico non poteva spaziare in niente di diverso, nessuna alternativa era considerata valida, già c’era tanto lavoro da fare sul developer con il basic, il C++, il sistema operativo a finestre, insomma una bella rivoluzione, perchè volere stare per forza su tutto come un dio in terra, sostituire le reti che esistevano come ad esempio Novell che andavano benissimo, distruggere a tutti i costi i sistemi di posta elettronica della Lotus che erano anni luce avanti ad Outlook, non consentire in nessun modo ogni forma di concorrenza anche se questa doveva soddisfare solo una parte di mercato, ricordo ancora la battaglia indecente contro OS/2 a cui veniva negato ad un prodotto qualsiasi il bollino M$ se fosse uscito con i driver per OS/2, insomma perchè questa ingordigia ? Non ti bastava il potere che dal nulla ti aveva portato ad essere l’uomo più ricco del mondo ? Volevi il tutto ? Cosa succede di preciso ? Ci si sente dio a un certo punto ?

Una decisione difficile divenne una grande opportunità

Comunque, a prescindere da quelle che possono essere le tue risposte, io presi una delle tante decisioni difficili della mia vita, abbandonai tutto, la società per cui lavoravano, i clienti che seguivo e purtroppo lo feci anche senza avere una soluzione alternativa dove andare. Tramite il consiglio di un’amico feci un corso regionale per sistemi IBM e da quel momento presi una strada completamente differente, una strada fatta di studio, di consulenze di valore, di grandi progetti e con l’aspetto commerciale molto più orientato verso l’esigenza del cliente invece delle stupide guerre di potere tra le big company. Devo dire che questa è stata la scelta più positiva della mia vita, aumentai in maniera incredibile i miei guadagni e facevo un lavoro pieno di passione dove l’informatica aveva ripreso il suo posto principe rispetto all’aspetto commerciale.

La cosa più incredibile era quando venivano in azienda da qualche mio cliente i commerciali della Microsoft che pretendevano di sostituire un database DB2 con Access, come dire oggi che riescono a far fare ad un PC il lavoro di un datacenter di Amazon.com. Purtroppo ci credevano, non era colpa loro, erano quei stupidi corsi di autostima che la M$ organizzava, ma come ti è venuta in mente una cosa del genere ? Non era meglio continuare a pensare a come fare software ?

Il tempo è un nemico ma alla fine presenta sempre un conto onesto

Caro Bill, sono consapevole che quel momento per te è stato il più importante della tua vita, avevi conquistato tutto, non c’era più spazio per nessuno, neanche Linux andava bene, software libero ? Stiamo scherzando ? Facciamo fuori anche quello, riscriviamo qualche funzione server in qualche giorno, piazziamo sul mercato il tutto e ai bugs ci pensiamo dopo. Invece io potevo essere solo un osservatore dissidente davanti al tuo successo, come facevo a sollevare qualche critica valida, quando vedevo tutta quella gente che faceva la fila di notte per comprare Windows XP ? Però oggi mi devo ricredere, e devo dirti che quello che vedevo in quel tempo si sta avverando giorno dopo giorno, alla fine forse non ero poi così visionario, ti sei accorto che oggi nessuno corre più ai negozi per comprare i tuoi prodotti ? ti sei accorto che i giovani se su un pezzo di plastica non vedono una mela al neon neanche lo guardano ? Ma si che lo sai, e sono convinto che sei anche consapevole che la maggior parte della colpa è proprio la tua, hai perso tutto quel tempo e quelle risorse per combattere un finto nemico chiamato Linux mentre il tuo vero nemico ti ha fatto le scarpe senza che te ne sei reso conto. Guarda questa fotografia, pensi che ritorneranno quei momenti ?

Bill Gates

Non portare rancore è sempre una scelta intelligente

Adesso che ti ho spiegato a grandi linee il perchè non sono più un tuo grande fan, voglio affrontare un’argomento diverso, quello legato al cambiamento. Infatti, qualsiasi sia il motivo, io vedo nella Microsoft di oggi un cambiamento radicale, sia per quello che riguarda la comunicazione e sia per i prodotti che vengono rilasciati, basta pensare allo spot auto ironico su IE7, al coraggio di rompere con il passato e presentare Windows 8, rimettersi in gioco con un nuovo prodotto per smartphone insieme alla nokia e tutto il resto. Peccato solo per quei piccoli atteggiamenti da passato come la storia del secure boot, però lasciamo stare e andiamo avanti.

La cosa che mi piacerebbe conoscere direttamente da te caro Bill, è sapere se questo cambiamento è una decisione sentita, un cambiamento radicale o solo dettato dalla scelta delle possibili opzioni che il mercato presenta ? In poche parole la Microsoft sta prendendo una strada completamente diversa per “non morire” sotto i colpi degli avversari o per “rinascere” ?

Una richiesta sincera per Bill Gates

Io non ho la fortuna di conoscere le risposte esatte a queste domande, quindi l’unica cosa che posso farti è un’appello sincero. Non deludere anche le persone che a differenza di me hanno continuato a seguirti, non le portare in quel mondo di giochini e device da divano, che oltre ad essere poco interessanti è la Microsoft stessa che rischia di perdere la battaglia. Perchè non ritorni quel ragazzo della foto in bianco e nero e scegli la strada del “rinascere” ? Fai uscire la Microsoft da questo gioco, lascialo agli altri, aiuta il mondo open source nell’ambiente desktop e fai che sistemi come linux si esprimano con tutta la loro forza, facciamo finire l’era di una mela che ti vende plastica per oro.

La Microsoft si può dedicare unicamente a qualcosa che abbia più valore, sai benissimo che nelle nostre aziende la Apple non conta niente, come non conta ancora niente Amazon, dove conta ancora poco Google, perchè non trascinare gli sviluppatori in progetti più affascinanti e di qualità superiore, perchè non prendere esempio dal tuo vecchio nemico IBM ? Perchè non trasformare tutti quei soldi spesi in mini o pseudo device del cavolo, in azioni commerciali che riaprano un mercato completamente nuovo e pieno di ricerca e professionalità ?

Dai Bill, ormai non hai più niente da perdere, fai un passo indietro. Ricostruisci le basi per far sognare migliaia di appassionati che hanno bisogno di un nuovo messaggio, di un nuovo obiettivo, fai uscire la Microsoft da questa rincorsa infantile, ritorna ad inventare !

Bill Gates

Autore:
Massimo Della Rovere
Articoli:
140
Website:
http://startbyzero.com/
Nato a Roma nel 1968, appassionato di informatica, programmatore e sistemista su IBM iSeries, esperto in procedure web con PHP e MySQL, grande utilizzatore dei prodotti Google, Linux, Wordpress ed Amazon AWS. Attualmente vive in Perù nella città di Lima, da dove porta avanti il suo progetto favorito riguardante il blog multitematico di startbyzero.com. Per contattarlo basta seguirlo sul profilo pubblico presente nel social network di google+.

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