Se esiste una cosa che mi è sempre piaciuta di internet è la libertà che esprime e la continua capacità di evolversi, oltre alla continua creazione di fenomeni che cambiano radicalmente il modo di esprimersi in rete e di conseguenza anche quello di informarsi e conoscere. Siamo passati per moltissime tappe diverse, vecchi sistemi di chat, siti specializzati su vari argomenti, forum di discussione, messenger vari, blog ed infine i social network.
Ogni tappa in qualche modo ha declassato la precedente creando una modalità di divulgazione sempre nuova, ovviamente nessuna di queste cose è andata incontro ad estinzione completa, ma nella maggior parte dei casi si è trasformata in una zona di nicchia. La fase che ritengo più interessante è quella del fenomeno dei blog, dove ognuno può creare la sua casa, disegnarla con il suo gusto, scrivere i propri pensieri e le proprie idee, le sue prese di posizione ed archiviare il tutto con una serie di tags e categorie che rispecchiamo l’argomento trattato.
All’inizio fare un blog era consentito solo a chi aveva qualche informazione tecnica per installare del software specifico su un server web e di conseguenza crearsi un blog personalizzato. Con il tempo questo passo è diventato sempre più semplice, grazie anche a pacchetti facili da installare e utilizzare, come ad esempio WordPress. Nascono anche delle piattaforme per creare un blog senza installare nulla, basta una registrazione ed usare un pannello di amministrazione per scrivere i propri articoli e modificarne l’aspetto grafico, piattaforme di questo tipo ne ricordo parecchie partendo da quelle di yahoo per arrivare ad oggi a quelle di Blogger.
Purtroppo, per quanto sforzo sia stato fatto nella semplificazione, troppe persone rimanevano fuori da questo mondo, la gente che ha trovato uno spazio di espressione e una propria identità internet con i blog è tantissima, ma le persone che rimanevano fuori dal gioco e potevano solo eseguire funzione di visitatore erano molte di più. Ecco che il social network ha messo fine a questa diversità, rendendo tutti uguali , tutti protagonisti e tutti con gli stessi strumenti.
Una frase che ripeteva sempre il mio caro professore di Filosofia:
La maggior parte della gente ha il desiderio di esprimersi
e solo una minoranza ha il desiderio di ascoltare.
Mettiamo insieme il tutto ed ecco il perchè Facebook è un BOOM ! Adesso però la domanda sorge spontanea, noi blogger ci dobbiamo considerare estinti ? Dobbiamo convertire il nostro modo di esprimerci ? Trasportare quello che abbiamo creato in qualche social network ? O come molti consigliano stare in tutti i social network duplicando i nostri contenuti sui vari stream come una macchina da produzione che riempie di fotocopie il web ? In fondo se analizziamo la storia, il nuovo fenomeno ha sempre in qualche modo declassato il vecchio !
Prima di farmi un’idea in proposito ho cercato varie informazioni in internet, ho trovato chi sostiene che non è assolutamente vero, chi sostiene che non adesso ma in futuro il sistema del blog non funzionerà più e chi dice che questo è già avvenuto e ancora non c’è ne siamo accorti.
Se dedicherete un pò di tempo a ricercare informazioni su questo argomento vi renderete conto che in fondo tutti i punti di vista hanno la loro validità, io personalmente sono arrivato alla conclusione che per il momento più di un’estinzione bisognerebbe parlare di un cambiamento di riferimento, in altre parole dobbiamo accettare il passaggio da protagonisti a luoghi di nicchia. Se diventiamo consapevoli di questo, il nostro blog può vivere ancora per molto tempo.
Ultimamente, a fronte di questa convinzione, ho cambiato l’approccio generale del mio blog in parecchi aspetti. Innanzitutto ho scelto un solo social network per interagire, nel mio caso ho scelto Google+ per la sua qualità, il suo potenziale futuro e l’abbondante numero di utenti appassionati di informatica e tecnologia in generale. Se devo trasformarmi in una nicchia è inutile andare dove stà la massa, preferisco andare dove c’è chi mi interessa.
Per quanto riguarda l’interazione tra il mio blog e il social network, non seguo solo la strada classica di discutere e riportare alle mie cerchie gli articoli che sono presenti nel mio blog, ma cerco di fare anche la cosa contraria, cioè scrivere idee ed argomenti sul mio blog che sono nati nel social network, riportando i riferimenti ai post originali e agli autori.
Questo anche per sopperire ad un’enorme limite del social network legato alla velocità dello stream, dove l’informazione diventa vecchia in poche ore, se ad esempio si trova un bellissimo commento per un determinato argomento questo è destinato a morire sotto la crudele legge del social, dove tutto deve essere nuovo, fresco e immediato.
E’ difficile anche sapendo esattamente quello che cerchi ritrovare quel post con il commento che ricordavi. Questo ad esempio potrebbe essere un buon modo di dare memoria storica e qualità a quell’informazione che andrebbe persa, usando le caratteristiche positive di un blog, come dare energia ad una sinapsi di questo grande cervello chiamato “rete“. Un esempio di questa tecnica la trovate su questo articolo “La Microsoft dimostra un nuovo modo di vedere le cose“.
