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Facebook stanco di Zuckerberg ha bisogno di un nuovo CEO ?

Scritto il -   - Massimo Della Rovere

In un’articolo pubblicato sul sito Business Time si evidenzia la possibilità teorizzata e consigliata che Mark Zuckerberg (detto Zucca) si faccia da parte come CEO di Facebook. A quanto sembra, secondo questa ipotesi, cambiare il numero uno di facebook ridarebbe fiducia agli investitori.

Certo è strana come ipotesi, in molti casi i soci fondatori sono stati anche quelli che rimangono protagonisti per molti anni, Bill Gates con la Microsoft, Steve Jobs con Apple, Page e Brin con Google, Jeff Bezos con Amazon, ect. Però a me sembra che effettivamente il personaggio non è all’altezza di questi nomi, neanche minimamente. Qui anche Reuters http://goo.gl/6gH15.

Ovviamente, i punti di vista possono essere molto diversi, però non possiamo negare che la sostituzione di Zuckerberg con un nuovo CEO per Facebook ha una certa logica. Oltre agli articoli che vi ho indicato nell’introduzione vi consiglio di leggere i commenti del post che ha aperto la discussione su google plus chiamato +Facebook un nuovo CEO.

Mark Zuckerberg

+Michele Brani: Mi pare tutta una grande manovra. Prima lo convincono a quotarsi in borsa, poi lo massacrano abbassando il prezzo e costringendolo ad andarsene, e infine ricomprano tutta la baracca a pochi dollari per poi rigonfiare le azioni. “La scalata perfetta”. Ma non credo andrà proprio a finire così… qualcuno ci sbatterà la capoccia molto forte!

+Matteo Luigi Riso: Sono totalmente in disaccordo. Avete presente la teoria dei “corsi e ricorsi storici”? Un certo Steve Jobs venne cacciato a pedate dall’azienda che aveva creato, una certa Apple, perché le vendite non tiravano e gli investitori non erano soddisfatti. Prevalse lo schieramento che versava soldi nelle casse di Apple e jobs venne defenestrato. Come andò a finire lo sanno tutti: Apple conobbe un solenne tracollo e Jobs, che nel frattempo aveva messo in piedi una società di computer-grafica per la cinemtografia (una certa Pixar), venne richiamato alla Apple come salvatore della patria. E ci riuscì (non senza l’aiuto dell’amico-nemico di sempre, Bill Gates).

Defenestrare Zuckerberg adesso avrebbe le stesse conseguenze se non peggiori. Zuckerberg è Facebook, Facebook è Zuckerberg. Il problema è che “Zucca“, in preda ai suoi noti attacchi di megalomania, ha voluto fare l’ennesimo passo più lungo della gamba.

Primo: non puoi decidere di acquistare Instagram in totale autonomia; ricorda che sei un CEO e, comunque, hai un consiglio d’amministrazione cui rendere contro e col quale consigliarti (sennò che li paghi a fare?). Hai commesso l’errore del dittatore, colui che decide di far guerra alla nazione vicina non perché gli serva realmente ma così, tanto per far vedere che puoi.

Secondo: decidi di lanciare in borsa Facebook che – non mi stancherò mai di ripeterlo – è un contenitore di fuffa, un immondo ricettacolo di cianfrusaglierie digitali che non apportano alcuni contributo reale alla crescita e allo sviluppo dell’impianto che hai messo in piedi. In poche parole: hai venduto azioni di eccessivo valore sul “nulla”. E’ come dividere per zero.

Terzo: non hai un business plan per la monetizzazione di Facebook. Non sei Google e non puoi pretendere che un social network vada a spodestare un motore di ricerca vero e proprio. Quello lascialo fare a Cecchetto e a quell’idea barbara che è/era FaceSkin o come cavolo si chiamerà. Fossi Zuckerberg metterei le pagine business a pagamento, con servizi esclusivi per gli acquirenti (e quindi senza metterli sullo stesso piano dei loro utenti finali).

Quarto: ancora una volta, non sei un genio per aver raccolto 900 milioni di persone. Hai solo avuto la brillante idea di costruire qualcosa partendo da un’idea altrui (e per cui hai dovuto pagare fior di milioni), facendo leva sull’alto tasso di fancazzismo dilagante in Internet negli ultimi dieci anni. In poche parole: anziché al bar dello sport, hai portato la gente a star dentro casa per impicciarsi delle vite degli altri su Facebook. Adesso il problema è riportare la gente fuori con Facebook sui dispositivi mobili. Se tu, Zucca, fossi realmente un genio, ti accorgeresti che i tuoi 900 milioni di “stupidi” utenti non usano l’app mobile di Facebook perché è fatta con i piedi e sono in molti quelli che vanno su Facebook solo quando rientrano a casa. Se la tua idea di mobilità è questa, allora i tuoi investitori stanno freschi…

+Maurizio Ceravolo: Matteo Luigi Riso concordo con quello che hai scritto, tranne su una cosa. Zucca deve ancora dimostrare di avere lo spessore dei succitati. Ha giocato fino ad un po’ di mesi fa ad attore IT di primo piano, mentre i dati finanziari dimostrano che è di fascia b per adesso. Fino a che Google gli ha lasciato campo libero, ha potuto spadroneggiare, adesso che Google ha iniziato a fare concorrenza le cose si fanno complicate. La rivoluzionaria Timeline presentata poco meno di un anno fa, ancora non è attivata a tutti gli utenti, altre novità? I deals sono stati abbandonati, perchè hanno visto che non avrebbero avuto margine, istagram è stato comprato come specchietto per le allodole per la quotazione in borsa e giace lì. Novità, innovazioni? Mi sembra che FB sia fermo da un anno. Sicuro Zucca non ha il carisma e le idee di Jobs, e dubito che se esca possa poi rientrare.

+Martino Mosna: Mancano completamente le innovazioni, ha perfettamente ragione Maurizio Ceravolo. Finora sta andando avanti a suon di “piccoli accorgimenti” (il promoted post ad esempio)… ma non si risollevano le sorti di un azienda a suon di pezze…

Post originale su Google Plus +Facebook un nuovo CEO per commentare.

Autore:
Massimo Della Rovere
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Nato a Roma nel 1968, appassionato di informatica, programmatore e sistemista su IBM iSeries, esperto in procedure web con PHP e MySQL, grande utilizzatore dei prodotti Google, Linux, Wordpress ed Amazon AWS. Attualmente vive in Perù nella città di Lima, da dove porta avanti il suo progetto favorito riguardante il blog multitematico di startbyzero.com. Per contattarlo basta seguirlo sul profilo pubblico presente nel social network di google+.

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