
Che interesse può avere un professionista – sia esso un giornalista, ma anche un avvocato, uno scrittore, un politico, un blogger o un attivista – nell’imparare a utilizzare, seppure nelle loro funzioni di base, programmi che sono solitamente adoperati da hacker o, comunque, da utenti più attenti del normale, a volte sino a sfiorare livelli di paranoia, alla sicurezza in possibili contesti critici o “ostili” ? (...)



