
Aristotele, allievo e quindi contemporaneo di Platone, giudicò la narrazione del Crizia semplicemente una fantasia, utilizzata dal maestro perché utile alla sua trattazione, e questo giudizio non venne mai sottovalutato. Fino al medioevo la mitica isola non generò un particolare interesse, ma con la scoperta delle Americhe le cose iniziano a cambiare, poichè i Dialoghi menzionano (...)
