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Spread raggiunge quota 520 punti, euro ai minimi storici

Scritto il -   - Start by Zero

Purtroppo le vacanze e il caldo non sono nessun deterrente per fermare questa ondata negativa che ci sta perseguitando da qualche anno. Il famoso spread che in questo momento indica la buona salute della nostra economia e rispecchia l’affidabilità di un titolo dello stato ha sorpassato quota 520 punti e anche il valore dell’euro fa sentire il suo momento negativo. La grecia non si capisce che fine deve fare, la Spagna dopo una valanga di soldi agli istituti di credito sembra aver finito l’ossigeno in poco più di un mese.

(repubblica.it) - Moody’s boccia la Germania

Outlook negativo, cioè prospettiva pessimista, per il rating della Germania. Berlino insomma non è più invulnerabile. La brutale doccia fredda è arrivata stasera tardi dall’agenzia di rating americana Moody’s, sullo sfondo di una crisi dell’eurozona sempre più drammatica. La Germania viene dunque bocciata per la prima volta, a causa dei costi che il salvataggio dell’euro comporta per lei. Viene bocciata, anche se non ancora declassata, dopo due giorni di bocciature a raffica della Grecia da parte di fonti vicinissime alla Cancelliera Angela Merkel e da parte di altri altissimi esponenti governativi. La spada di Damocle di Moody’s è arrivata a conclusione del lunedì nero di mercati, borse (Francoforte inclusa) e spread, e alla vigilia di due difficili appuntamenti negoziali: quello tra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble e il titolare dell’Economia spagnolo Luis dos Guindos, e quello della Trojka (i plenipotenziari di Unione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) ad Atene. (continua…)

(vostroquotidiano) - “Spiegel” l’Fmi potrebbe non finanziare più la Grecia.

Il Fondo monetario internazionale (Fmi) non sarebbe più disposto a dare aiuti alla Grecia e lo avrebbe comunicato alle autorità di Bruxelles. A scriverlo è il settimanale tedesco Spiegel, che cita fonti ufficiali anonime. Anche il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha riferito della scarsa volontà da parte della Germania e di «altri creditori internazionali» di concedere ulteriori prestiti ad Atene oltre a quelli già concordati. Lo Spiegel cita però anche un’altra fonte secondo cui l’Fmi – in quanto parte, insieme a Ue e Bce, della troika incaricata di trattare il dossier greco – non vuole «anticipare le sue decisioni». (continua…)

(adnkronos.com) – Torna stop vendite allo scoperto.

“Finalmente, con gravissimo ritardo, la Consob si è decisa a reintrodurre il divieto di vendite allo scoperto sui titoli del settore bancario e assicurativo” evidenzia Federconsumatori, sottolineando che si tratta di un provvedimento invocato “da tempo”, che “contribuirà a fare chiarezza sul mercato del risparmio”. Di certo tale operazione “non può limitarsi ad essere in vigore fino a venerdì. Per contrastare in maniera efficace le speculazioni che, come purtroppo abbiamo visto, hanno creato e continuano a creare enormi danni all’economia ed ai mercati, è indispensabile cancellare dal calendario ogni data di scadenza del divieto per le operazioni di short selling. Divieto che deve diventare, a nostro avviso, stabile e permanente”. (continua…)

Spread 3 anni

(panorama) - In Italia serve un taglio serio alla spesa pubblica.

Roma come Atene. Quella che fino a pochi mesi fa veniva indicata come una ipotesi di scuola, oggi diventa una reale possibilità, neppure tanto più remota: anche il nostro Paese, infatti, potrebbe avvitarsi in una spirale che lo trascinerebbe verso la bancarotta. Anzi per la verità questa strada l’ha già imboccata. Lo dicono i dati Eurostat sul debito Pil dell’Italia che ha toccato il suo massimo storico nel primo trimestre 2012 a quota 123,3%, ben sopra il precedente record del 120,9% nel 1995 e il 120,1% di fine 2011. Ne è convinto un economista esperto di finanza pubblica e consulente governativo negli anni ’90 come Ugo Arrigo, docente alla Bicocca. “Lo spread oltre i 500 punti base con in Bund tedeschi, insensato se consideriamo i fondamentali attuali, è tuttavia un anticipazione sui prossimi dieci anni: detto altrimenti, secondo i mercati l’Italia non ce la farà” spiega a Panorama.it. (continua…)

(ansa) - Spagna esclude rischio default, ma non gli economisti.

La Spagna brucia e non solo per gli incendi che da ieri seminano morte e distruzione nel Nordest del Paese. Col differenziale bonos-bund alle stelle e la Borsa che e’ riuscita a recuperare a -1,1% solo dopo la decisione di sospendere le operazioni di short selling, l’incubo default si materializza ogni ora di più. Il governo, per bocca del ministro dell’Economia Luis De Guindos, esclude l’eventualità di un salvataggio integrale, attribuendo le convulsioni sul debito spagnolo ai “comportamenti irrazionali” dei mercati. Ma sono molti gli economisti a sostenere il contrario. Soprattutto dopo che l’approvazione da parte dell’Eurogruppo degli aiuti al sistema bancario spagnolo fino a 100 miliardi di euro non ha dissipato le incertezze. Aggravate anzi dalla richiesta della Comunità di Valencia di ricorrere per 3,5 miliardi di euro al Fondo di liquidità per far fronte ai pagamenti in scadenza. Un bailout in piena regola. E anche altre regioni, come l’indebitatissima Murcia, starebbero a loro volta valutando un salvataggio.  (continua…)

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