Dopo la Grecia e il momento veramente brutto della crisi Italiana sembra che oggi l’attenzione si sia concentrata sulla situazione economica spagnola, la quale anche se più volte ha sostenuto di avere una situazione migliore dell’Italia in realtà pare che non solo stia reagendo con troppo ritardo nel prendere scelte difficili che sistemerebbero qualcosa, ma a differenza dell’Italia pare che il contesto sociale sia più difficile e la politica abbia meno coraggio di quanto sia successo in Italia a prescindere dalla condivisione verso questo governo o no.
( rai24news.it ) Ue: la situazione resta fragile (situazione generale)
“L’Italia raggiungerà nel 2013 il pareggio di bilancio in termini strutturali “grazie a una manovra aggiuntiva pari a oltre mezzo punto del Pil”. Lievi limature della Commissione europea sulle previsioni di deficit di bilancio dell’Italia: dal 3,9 per cento del 2011 il deficit-Pil calerà al 2 per cento quest’anno e all’1,1 per cento nel 2013, in questo modo il bilancio non tornerà al pareggio.
La Spagna non ce la farà a raggiungere i suoi obiettivi di deficit 2012 e 2013: questa la previsione della Commissione europea secondo la quale il Paese resterà in recessione per tutto l’anno prossimo. In particolare, Bruxelles prevede che il deficit spagnolo raggiunga il 6,4% del Pil quest’anno, oltre il 5,3% previsto dall’esecutivo madrileno, e il 6,3% nel 2013, mentre l’economia si contrarrà dell’1,8% quest’anno e dello 0,3% l’anno prossimo. ( continua … )
( italia chiama italia ) Crisi, Ue: verso la resa dei conti con Grecia e Spagna
Da una parte la Grecia, a poco piu’ di un passo dall’uscita dall’euro. Dall’altra la Spagna, impantanata in una crisi del sistema creditizio che si intreccia pericolosamente con quella del debito sovrano. Questo lo scenario ad alta tensione per il futuro della moneta unica europea con cui domani dovranno fare i conti i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo mentre diventa sempre piu’ urgente varare una concreta strategia per il rilancio della crescita. ( continua … )
( ilfattoquotidiano ) La crisi spagnola non vede soluzione
L’aggravarsi della crisi del sistema bancario potrebbe avere conseguenze particolarmente negative per la Spagna tra le quali, nel caso, anche un intervento esterno di sostegno così come già accaduto con Grecia, Portogallo e Irlanda. E’ questa l’ipotesi che inizia a farsi largo negli ultimi giorni di fronte alle palesi difficoltà incontrate dall’esecutivo di Mariano Rajoy nella gestione dell’instabilità degli istituti di credito locali. Un’instabilità, figlia della bolla immobiliare, che giustifica ora un intervento di emergenza che rischia di deprimere ulteriormente il credito circolante aggravando la situazione della precaria economia di Madrid.
Ieri, il governo ha nazionalizzato Bankia, quarto istituto del Paese, in via di collasso sotto il peso dei cosiddetti asset problematici, quasi 32 miliardi euro di mutui a rischio insolvenza e di pignoramenti svalutati su un portafoglio immobiliare complessivo da 37,5. Oggi, l’esecutivo ha imposto alle altre banche del Paese una nuova e drastica cura: 30 miliardi di nuovi accantonamenti per far fronte al rischio di ulteriori svalutazioni degli assets rischiosi. A quanto ammontino questi ultimi nessuno lo sa con certezza ma le ultime stime della Banca di Spagna parlano di 184 miliardi ( continua … )
( strettoweb ) Crisi: indignados in piazza da Madrid a New York
Gli indignados spagnoli tornano in piazza in 80 città, nel primo anniversario della nascita del movimento che si è poi esteso a tutto il mondo occidentale. Il principale raduno si è tenuto alla Puerta del Sol, a Madrid, dove confluiscono quattro cortei provenienti dai punti cardinali della città. A quasi un anno da quel 15 maggio che ha dato al movimento il nome di 15-M, la sfida è ora di passare dalla protesta alla proposta, spiega el Pais. ( continua… )
( firstonline ) - La Grecia non fa più paura, oggi il problema è la Spagna
a ripresa dovrebbe arrivare a novembre, ma prima di trovare un approdo più sereno la barca italiana e quella europea devono superare la crisi delle banche spagnole che sta scuotendo i mercati. L’Italia in particolare ha ancora molto da fare, per liberare risorse, contenere la pressione fiscale e riequilibrare il rapporto deficit/pil, in primo luogo le liberalizzazioni, mettendo mano davvero alla cosa pubblica, riducendo i comuni e abolendo le province. E’ l’analisi di Giacomo Vaciago, economista tra i più famposi, docente all’Università Cattolica di Milano. ( continua… )
( manageronline ) - Bankia in crisi, il governo spagnolo pronto a intervenire
Il governo spagnolo è pronto ad intervenire per aiutare finanziariamente Bankia, tra i principali gruppi bancari del paese nata dalla “fusione fredda” di sette casse di risparmio. L’istituto finanziario, che attraversa un momento di grande difficoltà per la sua esposizione nel settore immobiliare, dovrebbe subire un processo di ristrutturazione e avviare un piano di risanamento per rafforzare la governance e garantire la sua sopravvivenza, come si legge in un comunicato emesso dal Ministero dell’economia e della competitività. Il governo guidato dal premier conservatore Mariano Rajoy ha però escluso in modo categorico un salvataggio di Stato annunciando che, dopo le dimissioni del presidente di Bankia Rodrigo Rato, il nuovo management ( continua… )
