HomeBlogNon è più possibile pagare in contanti oltre i 1000 euro

Non è più possibile pagare in contanti oltre i 1000 euro

Scritto il -   - Start by Zero

Dal primo Luglio 2012 non sarà più possibile pagare in contanti nessun acquisto che superi il valore di 1000 euro. Questo provvedimento è stato preso per poter controllare elettronicamente tramite i movimenti bancari le transazioni finanziarie e cercare di combattere l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro. Ci sarà una fase transitoria che dovrebbe permettere a tutti di adeguarsi che durerà tre mesi di tempo. Non possiamo sapere se questa legge servirà a qualcosa sull’evasione fiscale, però  lascia perplessità sulla nostra privacy.

(tgcom) – Fisco, stop al contante oltre i 1.000 euro

Da oggi non si potrà più pagare in contanti alcun importo dai mille euro in su. Entra infatti in vigore la norma del decreto Salva-Italia sulla tracciabilità dei pagamenti. Per tre mesi l’Inps continuerà a disporre i pagamenti mensili tradizionali in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti. La fase transitoria sarà di tre mesi a partire dal primo luglio, appunto, durante la quale l’Istituto deve continuare a disporre i pagamenti mensili in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti: i pagamenti disposti saranno sospesi da Poste italiane o dalle banche, che verseranno le somme in un conto di servizio transitorio, per trasferirle poi, senza oneri per il beneficiario, sul conto corrente o libretto aperto dal pensionato. In caso contrario, le somme accantonate saranno restituite all’Inps una volta decorso il termine del 30 settembre 2012. (continua…)

(ilmessaggero) pagamenti in contanti oltre i 1000 euro solo carta o assegno.

Da oggi stop ai pagamenti in contanti se l’importo supera i 1.000 euro per le pensioni. Entra, infatti, in vigore, dopo un paio di rinvii,la norma del decreto Salva-Italia sulla tracciabilità dei pagamenti. Lo stop era entrato già in vigore con il decreto salva-Italia. La regola vale anche per le pubbliche amministrazioni. L’aspetto più delicato riguarda i pensionati che dovevano entro ieri aprire un conto corrente sul quale poter accreditare gli assegni superiori alla soglia massima del cash consentito, appunto 1.000 euro. Per chi non si è messo in regola, da oggi scatta una fase transitoria: per tre mesi l’Inps continuerà a disporre i pagamenti mensili in attesa che il pensionato effettui la scelta delle modalità alternative alla riscossione in contanti. I pagamenti disposti saranno sospesi da Poste italiane o dalle banche, che verseranno le somme in un conto di servizio transitorio, per trasferirle poi, senza oneri per il beneficiario, sul conto corrente o libretto aperto dal pensionato. (continua…)

(rainews24) Stop ai pagamenti in contanti superiori a mille euro.

Dalla riscossione della pensione al pagamento dello stipendio alla badante, dal conto all’agenzia di viaggi al regalo importante. Da oggi non è più possibile pagare in contanti se l’importo supera i 1.000 euro. Entra, infatti, in vigore la norma del decreto Salva-Italia sulla tracciabilità dei pagamenti. Nessun pagamento per valori pari o superiori a 1.000 euro in contanti o con assegno non intestato o non recante la clausola “non trasferibile” potrà più essere effettuato senza avvalersi di intermediari finanziari abilitati, come banche o poste. La regola vale anche per stipendi e pensioni delle pubbliche amministrazioni. (continua…)

Pagamento contanti

(jobfanpage) Pensioni oltre 1000 euro: niente più pagamento in contanti.

Dopo la proroga per le pensioni, dal 1 luglio in vigore la norma antiriciclaggio che vieta i pagamenti in contanti oltre 1.000 euro. I pensionati non potranno più riscuotere la pensione in denaro presso l’ufficio postale ma dovranno farsela accreditare in conto corrente, oppure utilizzare carte prepagate, libretti postali nominativi. Ecco come fare, le istruzioni dell’Inps e dell’Inpdap. Dal 1 luglio 2012, dopo qualche proroga, anche le pensioni non potranno più essere pagate in contanti se sono pari o superiori all’importo di 1.000 euro. Sarà quindi necessario un conto corrente postale o bancario, oppure un libretto postale o carta prepagata abilitata su cui farsi accreditare la pensione. La limitazione è stata introdotta dalla Manovra Monti.

L’art. 12 del Decreto Legge n. 201 del 2011, convertito il Legge n. 214 del 2011, ha infatti modificato la normativa antiriciclaggio, il Decreto Legislativo n. 231 del 2007. Le limitazioni all’uso del contante e dei titoli al portatore, sono state quindi ridotte all’importo di 1.000 euro.

Originariamente il limite era fissato in 12.500 euro, poi con il Decreto Legge n. 78 del 2000 è arrivata la riduzione a 5.000 euro, successivamente c’è stata la riduzione a 2.500 euro con il D. L. n. 138 del 2011. Con la Manovra Monti la soglia della tracciabilità è stata quindi ridotta a 1.000 euro. E ciò influisce non solo sulle pensioni ma anche sui sistemi di pagamento delle retribuzioni e dei compensi dovuti ai lavoratori dipendenti e collaboratori di aziende. (continua…)

Scrivi un tuo commento o qualche consiglio