HomeBlogLa finanza, il potere, la politica in un’eterno paradosso.

La finanza, il potere, la politica in un’eterno paradosso.

Scritto il -   - Massimo Della Rovere

Quando avevo vent’anni ed osservavo le stranezze del mondo pensavo sempre che un giorno qualcosa o qualcuno le avrebbe cambiate, ero troppo giovane per analizzare il presente e in fondo ero convinto che non ne valesse la pena, dato che comunque sarebbe bastato rivoluzionarlo e non pensarci più, come un brutto ricordo. Invece adesso che ho passato i quaranta ho capito che le rivoluzioni non sono così semplici come pensavo e la cosa più triste è che nonostante i tentativi più o meno condivisibili tutto è rimasto uguale, impassibile, eterno e incredibilmente ingiusto.

La finanza, il potere e la politica appartengono sempre agli stessi che se la passano di padre in figlio come nella vecchia tradizione monarchica o feudale, pensiamo di aver cambiato tutto con la democrazia, con la repubblica, la libertà, ma se in fondo ci fermiamo a riflettere ci accorgiamo che le cose importanti sono sempre rimaste le stesse, è cambiata la forma ma non la sostanza.

Certo, l’introduzione è triste, potremmo sentirci meno in colpa sapendo che la gente comune è riuscita a cambiare, è diventata più attenta, più colta, più tecnologica, più intelligente, più benestante e più giusta, però io su questo ho qualche dubbio vediamo il perchè:

uno scienziato che dedica la vita alla ricerca di una cura sul tumore è uno sconosciuto e non ha i soldi per portare avanti i suoi progetti, mentre un’imbecille come ballotelli che ha la capacità di mettersi un paio di scarpini gira con una macchina da 100.000 euro e riempie le prime pagine dei giornali con centinaia di boitate, non ci vuole molto per capire che qualcosa non va.

Se una donna viene uccisa a sassate dall’altra parte del mondo, per aver contraccambiato uno sguardo ad un uomo, questo genera una notizia di 4 ore su TGCOM mentre la farfalla di belen ci rompe i coglioni per settimane, le cose che non vanno incominciano a diventare di più.

Potrei andare avanti per ore e forse raggiungerei il limite di caratteri disponibili per un post senza aver terminato, ma non è questo che mi interessa dire, quello che vorrei precisare è che se nella storia prendessimo come esempio i cittadini romani che andavano al colosseo a vedere le persone sbranate dai leoni e i nostri comportamenti noteremo migliaia e migliaia di differenze e milioni di cambiamenti ma possiamo dire con certezza che una cosa non è cambiata:

siamo rimasti gli stessi IDIOTI di sempre.

Fino a qui, il risultato potrebbe avere una logica, noi siamo gli idioti e le persone intelligenti quelle che ci governano, i quali gestiscono cose difficili come la politica, la finanza e il potere, fanno il loro comodo indisturbati e riescono sempre a trovare una soluzione per accontentarci senza darci mai niente di veramente importante. Questa è sempre stata più o meno la mia convinzione, però negli ultimi anni ho dovuto ricredermi e sono arrivato ad un paradosso:

Clinton, l’uomo più potente del mondo che si fa fare le pompette dall’assistente, Berlusconi il leader incontrastato dell’economia italiana che se ne esce con il Bunga Bunga, la Lega che ce l’ha duro e si scopre che si comprava vagoni di viagra con i soldi dei rimborsi elettorali, il mitico difensore dei diritti Marazzo tra trans droga e non si capisce cos’altro, la Parmalat impresa enorme di successo indiscusso che viene annientata da un’imbecille che credevamo un dio dell’industria, e anche qui mi sa che potrei andare avanti all’infinito.

Porca miseria, qui c’è un paradosso: questi sono più IDIOTI di noi, come cavolo fanno a governarci ed avere tutto questo potere, tutti questi soldi, tutto questo controllo ?

Ho analizzato più di una volta questo aspetto e sinceramente l’unica cosa logica che mi viene in mente è che chi governa le dinamiche del mondo, escludendo che possa essere un’idiota, sia qualcuno o qualcosa che è invisibile o per lo meno che non conosciamo. Sicuramente questa entità agisce dietro le quinte dei poteri, della finanza e della politica, traendo da anni i suoi benefici e utilizzando di volta in volta personaggi, idee, mode e movimenti che sono solo la facciata di un sistema molto più complesso. Questo spiegherebbe anche l’immortalità teorica di questa gente, infatti è impossibile sconfiggere un nemico se non sappiamo chi è.

Questo non solo complica di tanto le cose e rende un cambiamento estremamente difficile, ma la cosa interessante è che tutto il tempo che perdiamo a prendercela con la gente che ci governa, che controlla la nostra finanza ect in fondo è solo una grande perdita di tempo, in quanto il nemico sta da un’altra parte lontano e al sicuro dal nostro mirino di vendetta.

SCACCO MATTO ! La partita è da ricominciare.

Autore:
Massimo Della Rovere
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Website:
http://startbyzero.com/
Nato a Roma nel 1968, appassionato di informatica, programmatore e sistemista su IBM iSeries, esperto in procedure web con PHP e MySQL, grande utilizzatore dei prodotti Google, Linux, Wordpress ed Amazon AWS. Attualmente vive in Perù nella città di Lima, da dove porta avanti il suo progetto favorito riguardante il blog multitematico di startbyzero.com. Per contattarlo basta seguirlo sul profilo pubblico presente nel social network di google+.

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