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Italia declassata: Standard & Poor’s taglia il rating su debito

Scritto il -   - startbyzero

La scure di Standard & Poor’s si abbatte sull’Italia. Mentre tutti gli occhi erano infatti puntati su Moody’s – che giorni fa ha rinviato la sua decisione sul nostro paese – S&P ha deciso a sorpresa di tagliare il rating sulla capacità dello Stato di far fronte all’elevatissimo debito pubblico. Motivo: una crescita economica sempre più debole e una situazione di incertezza politica che ostacola la ripresa. Incertezza che - secondo gli analisti di S&P – rende molto difficile raggiungere gli obiettivi fissati nel programma di austerity. In particolare il rating di lungo termine viene abbassato da A+ ad A, ma con outlook negativo. Ciò significa che in futuro il rating potrà ulteriormente essere tagliato. Anche perché le previsioni per il debito sono decisamente peggiorate:

il picco – spiegano gli analisti dell’agenzia – è atteso più in là nel tempo e raggiungerà un livello ancor più elevato del previsto. Nel rapporto di Standard and Poor’s non si usano mezzi termini: «La fragilità della coalizione di governo in Italia – si legge – limita la capacità di risposta dello Stato» nell’affrontare una crisi economica e finanziaria che sta colpendo il nostro Paese come altri dell’Eurozona. E i vari tentativi che hanno caratterizzato la messa a punto da parte del governo Berlusconi della manovra “lacrime e sangue” da 60 miliardi di euro lasciano intravedere come non sarà per nulla facile attuare in maniera efficace il programma di consolidamento di bilancio.

Standard & Poors

Anche perché – evidenzia S&P – le autorità italiane appaiono “riluttanti” nell’affrontare quelle che vengono considerate le “questioni chiave” della crisi economica italiana: dagli ostacoli strutturali che da sempre rallentano la crescita al basso tasso di partecipazione al lavoro, alla eccessiva rigidità sia del mercato del lavoro sia di quello dei servizi. Il dito viene puntato non solo sul governo e sulle lotte intestine alla coalizione di maggioranza, ma anche sulle divisioni all’interno del Parlamento «che – sottolinea S&P – continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne». Di qui l’outlook, con la possibilità di abbassare ulteriormente il rating dell’Italia nelle settimane a venire.

Fonte: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=163592&sez=ECONOMIA

Estratto lettera43.it – Standard&Poor’s taglia l’outlook: da stabile a negativo

L’agenzia Standard & Poor’s ha tagliato l’outlook dell’Italia da stabile a negativo, confermando il rating A+ al debito a lungo termine. Si legge in una nota della agenzia, in cui si sottolinea che «le attuali prospettive di crescita sono deboli e l’impegno politico per riforme che aumentino la produttività sembra incerto».

Allo stesso tempo, spiega S&P’s «il potenziale ingorgo politico potrebbe contribuire ad un rilassamento nella gestione del debito pubblico. Come risultato, crediamo che le prospettive dell’Italia per ridurre il debito pubblico siano diminuite». L’outlook negativo sull’Italia riflette «la previsione di S&P’s dei rischi collegati al piano di riduzione del debito nel periodo 2011-2014 e implica una possibilità su tre che i rating possano essere ridotti nei prossimi 24 mesi».

IL DEBITO DELL’ITALIA POTREBBE RISTAGNARE.

Secondo l’agenzia, «i rischi sono connessi alla crescita dell’economia più debole delle nostre attuali stime, che prevedono un +1,3% nel periodo 2011-2014». Per questo motivo, «il debito dell’Italia potrebbe ristagnare agli attuali alti livelli». D’altro canto, avverte comunque l’agenzia, «se il governo riesce ad ottenere sostegno politico per l’attuazione di riforme strutturali a favore della competitività, ponendo le basi per una crescita economia più elevata ed una più veloce riduzione del debito, i rating potrebbero rimanere al livello attuale».

Continua: http://www.lettera43.it/economia/macro/16550/standard–poor-s-taglia…

TGCOM – Standard and Poor’s taglia il rating del debito italiano

Standard and Poor’s ha deciso di tagliare il rating sul debito italiano, portandolo da “A+” ad “A”. “La situazione politica e la fragilità della coalizione di governo in Italia limita la capacità di risposta dello Stato nell’affrontare la crisi, così come la debolezza della crescita economica”, afferma Standard and Poor’s, motivando la sua decisione.

“La fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno probabilmente a limitare l’abilità dell’esecutivo a rispondere con decisione a un contesto macro-economico interno ed esterno difficile”, prosegue una nota di S&P. L’agenzia di rating Usa ha declassato il debito sovrano a breve e a lungo termine dell’Italia portandolo a “A” da “A+” e a “A-1″ dal precedente “A-1+”. L’Outlook è negativo. “Il declassamento – spiega ancora S&P – riflette la nostra visione di prospettive di crescita indebolita per il Paese”.

Fonte: http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/1021872/crisi-standard-and-poors

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