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(il secolo xix) – Crisi, Germania contraria agli aiuti all’Italia

Scritto il -   - startbyzero

Sostenere l’euro-sistema, dopo i crolli del mercato degli ultimi giorni, alla luce anche del declassamento di S&P agli Usa. Questi i temi che saranno al centro della conference call che domani alla 18.00 impegnerà il Consiglio direttivo della Bce e i governatori degli istituti centrali dell’eurozona. Italia e Spagna, i Paesi più colpiti dalle turbolenze dei mercati, non potranno non essere oggetto di valutazione. E intanto dalla Germania arrivano segnali di insofferenza alla necessità di rinforzare gli aiuti ai paesi in difficoltà e sottolineature che dipingono come troppo oneroso un ipotetico sforzo di sostegno al debito italiano.

«Noi mettiamo immediatamente in pratica, con determinazione, le decisioni prese durante il summit (Eu) del 21 luglio – ha detto il ministro dell’Economia e vice cancelliere tedesco, Philipp RoeslerRoesler -. Inoltre, dimostriamo ai mercati che difendiamo l’euro. Coloro che mettono in dubbio queste decisioni solo due settimane dopo (il summit) provocano l’effetto contrario e innervosiscono i mercati». Che gli esperti del governo tedesco sarebbero contrari a un intervento a favore dell’Italia poi, proprio attraverso il fondo salva-stati, lo scrive anche il settimanale Der Spiegel nella sua edizione online. Il fabbisogno finanziario dell’Italia, scrive il giornale, sarebbe enorme e un eventuale salvataggio del paese sarebbe eccessivo anche per la Germania.

L’Italia, quindi, secondo gli esperti vicini alla cancelliera Angela Merkel, deve farcela da sola, attraverso l’austerity e le riforme. Il giornale sottolinea che a Berlino crescono i dubbi sulla possibilità di organizzare un eventuale salvataggio dell’Italia attraverso l’Efsf, anche se i mezzi del fondo salva-stati venissero triplicati. Sempre secondo questi esperti, prosegue lo Spiegel, un’economia nazionale come quella italiana non può essere sostenuta, poiché è troppo grande. Il fabbisogno finanziario del paese sarebbe «gigantesco», scrive lo Spiegel. Secondo questi esperti, aggiunge il settimanale, gli altri partner europei non potrebbero far fronte a una garanzia per l’intero debito pubblico italiano di oltre 1.800 miliardi di euro. A un certo punto, i mercati sospetterebbero che anche per la Germania sarebbe un carico troppo grande da sopportare

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/p/economia/2011/08/06/AOHEBmr-italia_germania

Germania

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Per Roubini ora l’Italia rischia davvero

Le vendite sui mercati sono ormai generalizzate in tutta Europa. Non si può più parlare solo di un attacco all’Italia. Di fronte alle forti tensioni sui mercati Nicolas Sarkozy parlerà oggi con il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il primo ministro spagnolo, Jose Luis Rodriguez Zapatero.

La conversazione telefonica, che avverrà nell’arco della giornata, segue quelle che mercoledì e giovedì il presidente francese ha avuto con il presidente uscente della Bce, Jean-Claude Trichet. Sempre oggi il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, terrà alle 12.20 circa una conferenza stampa a Bruxelles sugli sviluppi della situazione nella zona euro.

A piazza Affari ora il Ftse Mib cede l’1,63% a 15.864 punti dopo aver toccato in apertura un minimo a 15.472 punti, mentre si riduce lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi. Il differenziale, dopo aver toccato un nuovo record negativo a 416 punti, è sceso sotto quota 400 e viaggia ora intorno a 393 punti, tornando sotto il livello della forbice tra i titoli spagnoli e quelli tedeschi che per qualche minuto aveva superato. Il premio di rischio sui bond della Spagna viaggia a 402 punti dopo aver toccato un picco di 419. Tuttavia, per l’economista della New York University, Nouriel Roubini, in Italia la situazione sta rapidamente diventando drammatica. “C’è il 70% di possibilità che dobbiate ricorrere agli aiuti internazionali per la perdita di accesso ai mercati, che per un Paese indebitato è disastrosa”, ha detto, sottolineando la necessità di un governo tecnico.

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