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Google, Facebook, Twitter chiudono per protesta su SOPA

Scritto il -   - Massimo Della Rovere

Dopo un periodo di battaglie tra i grandi del social network, finalmente è successo qualcosa che nel paradosso è riuscita ad unire tutti in una protesta comune, stiamo parlando della legge SOPA che permetterebbe la censura di siti web nel caso non vengano rispettate le leggi sulla tutela dei diritti e questo non solo sul territorio americano ma in tutto il mondo. Certo presentata in questa maniera verrebbe da chiedersi che c’è di male a tutelare i diritti di pubblicazione e punire chiunque pubblichi contenuto senza un’autorizzazione e protetto da copyright ?

Già, ma il problema non è questo ! Infatti il trucco è vecchio come il cucco, in quanto se un’autorità qualsiasi essa sia prende valore decisionale sulla continuità di servizio di un sito web, in realtà non ottiene solo il potere di difesa verso i copyright da tutelare ma ottiene il potere su qualsiasi fonte di comunicazione presente in internet che per un motivo qualsiasi anche banale o forzato potrebbe essere chiuso, in un contesto del genere chiunque sia un piccolo blog che il gigante del social network potrebbe andare incontro a grossi problemi.

Protesta SOPA

E’ come il nostro codice stradale, quando una pattuglia vi ferma sicuramente la maggior parte delle volte vi verranno fatti dei controlli di buon senso dal pubblico ufficiale, come se la patente è in regola, i documenti del veicolo e se vengono rispettati i principi di sicurezza obbligatori, ma in realtà se vi fossero fatti tutti i controlli che il codice stradale prevede come ad esempio i millimetri del battistrada, la luminosità della lucetta anteriore ect ect, sapete cosa succederebbe ? Sicuramente vi prendete una bella multa a prescindere dalla vostra attenzione alle regole !

Immaginate se questo esempio potesse essere usato da una autorità, che in mala fede, con la scusa della tutela di un qualsiasi diritto di copyright chiuda siti web a suo piacimento, immaginate un giorno entro sulla mia email di google e mi trovo lo stemma FBI che ha messo sotto sequestro il sito in quanto alcuni utenti su 90 milioni di iscritti hanno pubblicato un video protetto da copyright, ok va bene ma le mie email ? i miei documenti google docs ? il mio sito web che prende risorse da goggle ? che ca..o c’entrano con questo ? Molti potrebbero rispondermi che non può avvenire in questa maniera, ci saranno delle procedure diverse.

Bene, l’azione della chiusura di Megaupload potrebbe schiarire il concetto, è vero c’erano tantissimi film che gli utenti si scambiavano in maniera illegale in quanto protetti da copyright, ma le migliaia di persone che avevano i loro backup dei pc sui dischi virtuali di megaupload ?  e che avevano pagato per questo servizio ? centinaia di siti web che per non appesantire il loro sito con alcuni video personali, avevano optato per un hosting su megavideo e utilizzavano il codice embed, non esistono solo appassionati di cinema che duplicano film esistono anche realtà diverse.

Qui abbiamo riportato per esempio il danno enorme che potrebbe essere causato ad una grossa struttura come Google, Facebook etc, infatti basterebbe una chiusura anche diciamo sbagliata che non potrà mai essere risolta dopo quest’azione in quanto il danno causato dai tempi biblici di una burocrazia che permetterebbe la riapertura causerebbe comunque un danno incalcolabile, invece per un piccolo blog le cose sarebbero ancora peggiori in quanto potrebbero chiudervi in un’istante mesi o anni di lavoro senza che abbiate la possibilità economica per potervi difendere, immaginate un piccolo blogger che cerca di guadagnarsi 60/80 euro al mese per pagarsi i costi di hosting che deve andare da un’avvocato a chiedere giustizia che solo per ascoltarlo vuole 1.000 euro di parcella, oltretutto andate a trovare un avvocato qui in italia che conosca il mondo IT !

Sicuramente, io non sono assolutamente contrario ai controlli per la violazione dei diritti, ma questo non deve essere un motivo per limitare o peggio controllare la libertà su internet, internet deve rimanere libero, se qualcuno scopre una fonte che viola i suoi diritti d’autore faccia come tutti noi siamo costretti a fare, agisca per vie legali contro l’interessato che avrà il tempo di difendersi o trovare un’accordo tra le parti, come succede per tutti noi mortali.

Certo, pensare che una fonte di comunicazione così grande e importante come è diventata internet possa rimanere libera nel tempo non solo è alquanto idealista ma forse utopica, non penso che i poteri tradizionali rimarranno ancora troppo tempo fuori da questo giocattolino, magari un giorno anche se con un pò di rammarico potremmo dire di avere avuto la fortuna di viverla così o forse no chi lo sa ! Per il momento anche se non è mio costume ed abitudine possono solo dire una cosa di cuore a queste persone: ANDATE A CAGARE !!!

Autore:
Massimo Della Rovere
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Website:
http://startbyzero.com/
Nato a Roma nel 1968, appassionato di informatica, programmatore e sistemista su IBM iSeries, esperto in procedure web con PHP e MySQL, grande utilizzatore dei prodotti Google, Linux, Wordpress ed Amazon AWS. Attualmente vive in Perù nella città di Lima, da dove porta avanti il suo progetto favorito riguardante il blog multitematico di startbyzero.com. Per contattarlo basta seguirlo sul profilo pubblico presente nel social network di google+.

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