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A quanto pare il successo delle vendite e lo stato symbol che Apple è riuscito a creare nei propri consumatori non basta a convincere gli investitori a continuare a credere a questo titolo. E' anche vero che in borsa ogni cosa che può salire alla fine può anche scendere, i vecchi traders lo sanno benissimo! In ogni caso anche se la società Apple viaggia in ottime acque, continua a produrre device (...)

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Il sole24ore.it ha pubblicato un'interessante classifica dei marchi che valgono di più. Levato il primo posto dedicato alla Coca Cola seguono quasi tutti marchi Hi-Tech, troviamo al secondo posto Apple seguita da IBM, Google e Microsoft. A questo punto consiglierei alla Coca Cola di fare un motore di ricerca o un social network non si sa mai dovesse batterli tutti sul tempo. IBM al terzo posto per (...)

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Da quando Facebook è entrato in borsa, almeno per gli investitori finanziari, il numero uno dei social network non sembra più brillare di tanto oro e grande successo. L'inizio di quest'avventura inizia già con il piede sbagliato, sia per la polemica della felpetta indossata da Zuckerberg a Wall Street, presa come una grande mancanza di rispetto verso un'ambiente che ha regole consolidate da decine di anni, (...)

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(ansa) - Apple sta trattando con le maggiori tv via cavo Usa per portare i loro programmi sulla Apple Tv o su un nuovo decoder, secondo indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, che cita "fonti informate". Secondo il quotidiano economico WSJ, i vari colloqui in corso, preceduti il mese scorso dall'incontro tra Tim Cook e quello di Time Warner Cable Glenn Britt, rappresentano (...)

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L'entrata in borsa di Facebook sicuramente non è stata l'operazione più interessante che possiamo ricordare, gli elementi di un risultato storico c'erano tutti, la capitalizzazione più alta del Nasdaq e la grande aspettativa che questo social network diventasse anche qualcosa di più e che grazie al numero immenso di iscritti potesse diventare una macchina di soldi incredibile. Purtroppo è passato (...)

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Dopo l'entrata nella borsa del Nasdaq da parte di Facebook senza clamori annunciati, con il prezzo di collocamento uguale al prezzo di chiusura, come seconda giornata una perdita maggiore del 10% e cosí anche il giorno successivo, non é difficile capire che ci siano stati dei problemi circa la valutazione del prezzo di collocamento da parte di Facebook e Morgan Stanley. Proprio per questo motivo (...)

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Potrebbe essere il passo in avanti che spiazza gli editori e le librerie tradizionali. Amazon pubblicherà presto libri. Il sito, da anni leader nell'e-commerce, dopo aver idealmente mandato in pensione il concetto di libreria fisica, adesso ha iniziato a incoraggiare alcuni scrittori ad allontanarsi dagli editori proponendo direttamente contratti per i loro testi. Una mossa che potrebbe avvantaggiare (...)

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(notizia tgcom) - “Lo confesso: ogni notte vado a dormire pregando per un’altra recessione”. Con queste parole A. Rastani, trader indipendente di 34 anni, ha scioccato la presentatrice della BBC News che lo stava intervistando. “Il lavoro di noi broker è fare soldi e io personalmente ho sognato questo momento negli ultimi tre anni”, questa la dichiarazione che ha scatenato polemiche ed entusiasmi (...)