La Nokia è un’altro di quegli esempi che ci fà capire che nel mercato moderno nessun è intoccabile, circa dieci anni fa sembrava che la nokia non avesse concorrenti, un modello di telefono dopo l’altro, fascie di prezzo di ogni tipo, prodotto di qualità e software facile e veloce che hanno permesso all’azienda finlandese di essere il numero uno al mondo, ma come al solito quando vuoi prendere tutto hardware con software proprietario etc etc, un giorno all’improvviso cambia qualcosa. Nessuno avrebbe immaginato anni fa di leggere questo:
(lastampa.it) - Nokia licenzia e sposta attività in Asia
Nokia annuncia pesanti tagli al personale. L’azienda finlandese che produce cellulari licenzierà 4.000 persone da tre impianti in Ungheria, Messico e Finlandia e trasferirà le attività di produzione e assemblaggio in Asia dove si trovano la maggior parte dei fornitori. L’azienda ha fatto sapere che dietro la decisione c’è la riorganizzazione delle attività produttive del settore smartphone e il tentativo di aumentare la competitività in un settore in cui l’azienda deve tenere il passo con concorrenti agguerriti. Tempi duri dunque per migliaia di impiegati a cui Nokia ha promesso assistenza finanziaria e sostegno per trovare un altro impiego.
(trading italia) – Nokia in crisi, utili in calo del 90%
Anche il produttore finlandese di cellulari, Nokia, risente della crisi economica a seguito del calo della domanda dei telefonini visto che l’utenza è poco propensa a comprare oggetti superflui che costano troppo, nonostante Nokia avesse presentato diversi telefonini di ultima generazione, generando di fatto, al primo trimestre, un calo degli utili del 90%, numericamente parlando l’utile è stato sui 122 milioni di euro contro i 1,22 miliardi di euro del 1° trimestre 2008 e questi dati portano alla crisi. ( –> continua a leggere )
(lastampa) – Nokia in crisi, a Samsung lo scettro degli smartphone
Dopo quindici anni, il dominio di Nokia nel mercato degli smartphone si appresta a finire. Secondo l’agenzia di ricerca giapponese Nomura, i risultati del secondo trimestre del 2011 decreteranno il sorpasso globale da parte della coreana Samsung nel settore dei device portatili di nuova generazione. E nel giro di poche settimane, il produttore finlandese finirà probabilmente anche dietro a Apple e ai suoi iPhone. Una previsione che accelera i tempi indicati da altri istituti come Gartner e Canalys, che prevedono il cambio di leadership intorno alla fine dell’anno. Per quanto atteso, il verdetto è l’ennesima mazzata psicologica per l’azienda finlandese, alle prese con uno dei periodi più difficili della sua storia. Gli smartphone sono stati praticamente inventati da Nokia nel 1996, con la distribuzione del primo Communicator. Eppure è proprio quello il settore in cui il produttore scandinavo (tuttora leader mondiale nella vendita di telefonini base) non è riuscito a tenere il passo con il cambiamento, soprattutto man mano che l’attenzione si è spostata verso il mondo di Internet e delle funzioni sempre più sofisticate. ( –> continua )
(wired.it) - Nokia in crisi, i 10 passi falsi
Come la vogliamo chiamare? La fine di un’epoca? Il crollo di un impero? La ruota (mobile) che gira? Qualsivoglia definizione si decida di adottare la sentenza è sempre la stesso: Nokia ha ceduto/sta cedendo lo scettro del settore mobile. I frutti dell’ accordo con Microsoft, che secondo Idc dovrebbe riuscire a piazzare il suo Windows Phone 7 sul 20,9% degli smartphone entro il 2015, daranno eventualmente il via a un nuovo corso, ma lo strapotere della casa finlandese degli ultimi anni è (quasi) un ricordo. Conferma di ciò, l’ennesima, nei dati degli istituti di ricerca. Idc prende in considerazione l’intero settore mobile (365,4 milioni di dispositivi venduti nel secondo trimestre del 2011) e testimonia un crollo anno su anno di Nokia del 20,3% a fronte di una crescita di Samsung del 10%. Strategy Analytics si concentra sul comparto smartphone e la sentenza è ancor più impietosa: Apple e Samsung hanno già fatto le scarpe a Nokia con, rispettivamente, il 18,5% e il 17,5% del mercato. Da sottolineare come Nokia sia crollata dal 38,1% al 15,2% e Samsung abbia fatto un balzo dal 5% di partenza. Cupertino partiva, il termine di paragone è il secondo trimestre del 2010, da un solido 13,5%. ( –> continua )

